Rottamazione Cartelle Equitalia

Siamo alle porte della scadenza del 31 marzo 2017 per inviare richiesta di adesione alla definizione agevolata delle Cartelle Equitalia. Con la rottamazione delle cartelle esattoriali, i contribuenti potranno ottenere l’esenzione dal pagamento delle sanzioni dovute per il ritardo del pagamento, nonché gli interessi di mora decorsi, con il solo onere di saldare il debito fiscale nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Le cartelle di pagamento che possono essere oggetto della definizione agevolata sono quelle intercorse tra il 01/01/2000 e il 31/12/2016.

Lo scorso 16 marzo la Camera ha approvato il decreto con il quale la scadenza è stata prorogata, e insieme ad essa anche il termine concesso a Equitalia, per inviare a ciascun contribuente i dati relativi al pagamento da effettuare (previsto ora per il 15 giugno 2017). Confermato al 31 luglio 2017 il termine entro il quale il pagamento, in un’unica soluzione o in rate, potrà essere effettuato dal contribuente.

I Caf dallo scorso 18 marzo possono servirsi della nuova piattaforma online (EQUIPRO) attraverso la quale compiere anche la definizione agevolata delle cartelle di pagamento.

I contribuenti, prima di richiedere la rottamazione delle loro cartelle, dovranno valutare la loro posizione debitoria, e in particolare:

– il fatto che sia suscettibile di rottamazione anche il bollo auto;

– la necessità di una attenta valutazione di convenienza della rottamazione, in caso di processo pendente;

– i casi in cui le notifiche delle cartelle siano irregolari.

Disponibile la bozza del mod. 730/2017

L’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet ha pubblicato la bozza del Mod. 730/2017 corredata dalle relative istruzioni.

Tra le principali novità segnaliamo l’introduzione:

  • del rigo C4 per indicare i premi di risultato percepiti dai lavoratori dipendenti del settore privato non superiori a 2.000 euro o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro;
  • del rigo E14 per fruire della detrazione (19%) sui canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale in favore di contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore a 55.000 euro;
  • del nuovo rigo E58 destinato all’indicazione delle spese per l’arredo sostenute dalle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale. A tali soggetti, infatti, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2016 nel limite di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale;
  • del rigo E59 per fruire della detrazione del 50% dell’IVA pagata nel 2016 in relazione all’acquisto di un’abitazione di classe energetica A o B;
  • del codice 7 da indicare nei righi E61 e E62 per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative;
  • del rigo G12 per recuperare il credito d’imposta relativo all’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarmi su immobili di civile abitazione.

SIA: domande di sussidio per le famiglie disagiate

SIA, sostegno per l’inclusione attiva è una nuova misura di contrasto alla povertà, attraverso l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate e dove siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Da oggi 2 settembre sarà possibile presentare le domande al Comune di residenza il quale provvederà ad inoltrarle all’INPS ai fini della verifica dei requisiti di legge e per la conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati dal Gestore del servizio attraverso una carta precaricata. Le prime istruzioni in materia, sono state diramate dall’INPS con circolare 133 del 2016. Gli sportelli del CAFUSAE sono a disposizione delle famiglie per fornire indicazioni sul procedimento.

Detraibili le spese di assistenza al pasto e spese pre/post scuola

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla detrazione IRPEF delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. L’art. 15, comma 1, lett. e-bis), TUIR, disciplina l’argomento fissando un limite di importo alla detrazione di 400 euro annui per alunno o studente.

In particolare, l’Agenzia precisa che sono detraibili le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, come l’assistenza al pasto e il pre/post scuola in quanto, anche se forniti in orario extracurricolare, sono considerati servizi strettamente collegati alla frequenza scolastica.

Invece, non sono detraibili le spese relative al servizio di trasporto scolastico anche se fornito per sopperire ad un servizio pubblico di linea inadeguato per il collegamento casa-scuola.

Chiusura uffici

Si comunica che gli uffici della sede centrale del CAF rimarranno chiusi dal 1 al 31 agosto.

Gli uffici riapriranno regolarmente giovedì 1 settembre.