Regole di applicazione 2017 per fruizione del Bonus Mobili

In quest giorni l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al Bonus Mobili, spiegando che la detrazione fiscale del 50% può essere fruita fino ad un tetto massimo di 10.000 euro anche per gli acquisti effettuati quest’anno purché i lavori di ristrutturazione inizino entro il 31 dicembre 2017. L’Agenzia ricorda poi che l’acquisto di mobili può avvenire anche prima di sostenere quelle per i lavori, purché questi siano già stati avviati. Ovvero è possibile che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione però che i lavori edilizi siano stati già avviati. Quindi la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione.

Aggiornati modello e istruzioni DSU per l’ottenimento ISEE

Emanato il Decreto Interministeriale n. 138/2017 di concerto tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell’Economia e Finanze che apporta modifiche rilevanti al modello della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e, di conseguenza, alle relative istruzioni per la compilazione.

La DSU raccoglie le informazioni relative alla situazione reddituale e patrimoniale del nucleo famigliare del richiedente. Ricordiamo che la riforma dell’ISEE del 2015 ha comportato l’utilizzo di diversi modelli di DSU da utilizzare a seconda della prestazione che si intende richiedere. Oltre al modulo base (DSU mini) che serve per la maggior parte delle prestazioni, gli altri vanno compilati esclusivamente per specifiche tipologie di prestazioni. L’ISEE viene poi calcolato dall’INPS utilizzando non solo le informazioni auto-dichiarate, sulle quali verranno effettuati controlli sistematici, ma anche quelle risultanti dall’Anagrafe Tributaria, dai propri archivi e da quelli dell’Agenzia delle Entrate. L’Istituto rilascia l’attestazione dell’ISEE entro il decimo giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU.

Le novità del decreto interministeriale n.138/2017 riguardano l’equiparazione delle unioni civili al matrimonio ed eventuali variazioni della situazione lavorativa di un componente del nucleo familiare, tale da averne modificato la situazione reddituale complessiva. In caso di variazione della situazione lavorativa nei 18 mesi precedenti per uno o più componenti il nucleo, va richiesto l’ISEE Corrente che vada ad aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata. Per calcolare i 18 mesi bisogna prendere a riferimento, come termine iniziale, il 1° giorno del mese di gennaio dell’anno di presentazione della DSU ordinaria.

Rottamazione Cartelle Equitalia

Siamo alle porte della scadenza del 31 marzo 2017 per inviare richiesta di adesione alla definizione agevolata delle Cartelle Equitalia. Con la rottamazione delle cartelle esattoriali, i contribuenti potranno ottenere l’esenzione dal pagamento delle sanzioni dovute per il ritardo del pagamento, nonché gli interessi di mora decorsi, con il solo onere di saldare il debito fiscale nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Le cartelle di pagamento che possono essere oggetto della definizione agevolata sono quelle intercorse tra il 01/01/2000 e il 31/12/2016.

Lo scorso 16 marzo la Camera ha approvato il decreto con il quale la scadenza è stata prorogata, e insieme ad essa anche il termine concesso a Equitalia, per inviare a ciascun contribuente i dati relativi al pagamento da effettuare (previsto ora per il 15 giugno 2017). Confermato al 31 luglio 2017 il termine entro il quale il pagamento, in un’unica soluzione o in rate, potrà essere effettuato dal contribuente.

I Caf dallo scorso 18 marzo possono servirsi della nuova piattaforma online (EQUIPRO) attraverso la quale compiere anche la definizione agevolata delle cartelle di pagamento.

I contribuenti, prima di richiedere la rottamazione delle loro cartelle, dovranno valutare la loro posizione debitoria, e in particolare:

– il fatto che sia suscettibile di rottamazione anche il bollo auto;

– la necessità di una attenta valutazione di convenienza della rottamazione, in caso di processo pendente;

– i casi in cui le notifiche delle cartelle siano irregolari.

Disponibile la bozza del mod. 730/2017

L’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet ha pubblicato la bozza del Mod. 730/2017 corredata dalle relative istruzioni.

Tra le principali novità segnaliamo l’introduzione:

  • del rigo C4 per indicare i premi di risultato percepiti dai lavoratori dipendenti del settore privato non superiori a 2.000 euro o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro;
  • del rigo E14 per fruire della detrazione (19%) sui canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale in favore di contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore a 55.000 euro;
  • del nuovo rigo E58 destinato all’indicazione delle spese per l’arredo sostenute dalle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale. A tali soggetti, infatti, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2016 nel limite di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale;
  • del rigo E59 per fruire della detrazione del 50% dell’IVA pagata nel 2016 in relazione all’acquisto di un’abitazione di classe energetica A o B;
  • del codice 7 da indicare nei righi E61 e E62 per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative;
  • del rigo G12 per recuperare il credito d’imposta relativo all’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarmi su immobili di civile abitazione.

SIA: domande di sussidio per le famiglie disagiate

SIA, sostegno per l’inclusione attiva è una nuova misura di contrasto alla povertà, attraverso l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate e dove siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Da oggi 2 settembre sarà possibile presentare le domande al Comune di residenza il quale provvederà ad inoltrarle all’INPS ai fini della verifica dei requisiti di legge e per la conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati dal Gestore del servizio attraverso una carta precaricata. Le prime istruzioni in materia, sono state diramate dall’INPS con circolare 133 del 2016. Gli sportelli del CAFUSAE sono a disposizione delle famiglie per fornire indicazioni sul procedimento.